Procedura standard per ottenere il divorzio in Italia:
Nel nostro Paese il divorzio, ossia lo scioglimento ufficiale e definitivo del matrimonio civile, continua ad essere il risultato di una procedura incredibilmente lenta, complessa ed onerosa.
Il Legislatore nazionale prevede, come presupposto ineludibile per avviare un procedimento di divorzio, il trascorrere di un periodo di tempo non inferiore ai tre anni dalla separazione; tale termine decorre non - come erroneamente ritenuto da molti! - da quanto di fatto la coppia ha smesso di convivere, ma dal giorno in cui la stessa è comparsa per la prima volta davanti al Presidente del Tribunale, e sia intervenuta la separazione consensuale omologata o la sentenza di separazione giudiziale.
L’intera procedura volta ad ottenere la cessazione definitiva degli effetti del matrimonio civile si conclude, nelle migliori delle ipotesi (separazione consensuale e divorzio congiunto), in non meno di 5 anni! Ai detti tempi biblici vanno poi aggiunti i costi richiesti per sostenere una doppia difesa ed assistenza legale (separazione e divorzio), mediamente superiori ai 5.000,00 €.
L’Italia è, tra gli Stati europei, quello in cui l’attesa delle coppie per ottenere un divorzio è più lunga; ciò con tutte le conseguenze che questa attesa può comportare su un rapporto che ormai da tempo si è logorato.
Come dicevamo sopra, è però possibile, a determinate condizioni, superare gli ostacoli posti dal Legislatore italiano.
Il Divorzio in Europa... in particolare in Romania e in Spagna
In molti Paesi europei, quali ad esempio la Romania e la Spagna, le procedure e tempi per ottenere un provvedimento di divorzio, sono drasticamente più semplici e brevi. I summenzionati Paesi prevedono la possibilità per le coppie sposate, decise ad interrompere definitivamente il rapporto matrimoniale, di richiedere direttamente un provvedimento di divorzio, senza dover passare per la intermedia fase della separazione.
Il “divorzio express” per le coppie italiane...
La domanda del lettore sarà a questo punto: come può un’autorità giudiziaria estera mettere fine ad un matrimonio celebrato in Italia tra soggetti italiani residenti nel bel Paese?
La legislazione interna e comunitaria, la dottrina e la giurisprudenza più recente (Cfr. L. legge 31.5.1995, n.218, Reg. CE n. 2201/2003, Cass. Sent. N. 16978/2006) hanno introdotto interessanti novità, consentendo anche alle coppie italiane, a determinate condizioni, di avvalersi del cosiddetto “DIVORZIO EXPRESS”, e di adire le autorità giudiziarie di altri paesi europei per chiudere, definitivamente ed in tempi brevi, una esperienza matrimoniale giunta al capolinea.
Come funziona?
La procedura è alquanto semplice e veloce: predisposto il ricorso introduttivo, i coniugi, assistiti dal nostro Studio, non dovranno fare altro che presentare apposita istanza al Tribunale Civile del Paese estero. Unico requisito richiesto è la presenza, nel paese straniero, della residenza provvisoria di uno dei due coniugi. Detta residenza (che non comporterà alcuna problematica di carattere fiscale in Italia) sarà ottenuta in poche ore dal coniuge, che dovrà recarsi - sempre assistito e seguito da un membro del nostro staff - una sola volta nel paese estero.
Dopo circa 1- 2 mesi dal deposito del ricorso congiunto di divorzio, verrà fissata la prima ed unica udienza (alla quale i coniugi, a determinate condizioni, non sono tenuti a partecipare) dopo la quale verrà emesso il provvedimento di divorzio.
La sentenza così ottenuta dall’autorità giudiziaria estera, debitamente tradotta, dovrà semplicemente essere trascritta in Italia presso il Comune in cui il matrimonio è stato celebrato.
Tale procedura consentirà quindi agli (ormai) ex coniugi, se vorranno, di poter contrarre da subito un nuovo matrimonio.
Quanto ci vuole per ottenere un provvedimento di divorzio?
L’intera procedura ha una durata di circa sei mesi.
Intervista allo Studio mandata in onda nell'edizione del Tg3 del 21/03/2012
